gastronomia

Croccanti biscotti alla rhubarbia dal gusto fresco e irresistibile

By Julia Glawi , on 12 Marzo 2026 à 15:54 - 8 minutes to read
Croccanti biscotti alla rhubarbia dal gusto fresco e irresistibile

In primavera, quando al mercato spuntano quei gambi rosati e un po’ sfacciati, mi viene subito voglia di rabarbaro. In questi biscotti lo uso come piccola “sorpresa” acidula: spezza la dolcezza, profuma l’impasto e rende ogni morso più leggero. Restano croccanti e asciutti al punto giusto, perfetti da intingere in tè o caffè.

Ingredienti

Ingredienti
4
🥬
Rabarbaro (gambi) 220 g, pulito e a dadini
🍬
Zucchero semolato 140 g
🥬
Acqua 2 cucchiai
🍋
Scorza di limone non trattato 1 (solo la parte gialla)
🍞
Farina 00 300 g
🧈
Burro freddo 120 g, a cubetti
🥚
Uovo 1
🧂
Sale fino 1 pizzico
🥬
Lievito per dolci 6 g
🥬
Vaniglia 1 cucchiaino di estratto (oppure i semi di 1/2 bacca)
🍬
Zucchero di canna 2 cucchiai (per la finitura, facoltativo)

Preparazione

  1. Prepara la composta di rabarbaro. Metti in un pentolino il rabarbaro a dadini, 60 g di zucchero e l’acqua. Cuoci a fuoco medio per 10, 12 minuti, mescolando ogni tanto, finché diventa morbido e quasi cremoso. Spegni il fuoco, aggiungi la scorza di limone e lascia raffreddare completamente.
  2. Impasta la frolla. In una ciotola unisci farina, lievito e sale. Aggiungi il burro freddo e lavora con la punta delle dita (o con una planetaria con la foglia) fino a ottenere un composto “sabbiato”, fatto di briciole fini.
  3. Profuma e lega. Versa i restanti 80 g di zucchero e la vaniglia. Poi aggiungi l’uovo e impasta il minimo indispensabile, giusto finché l’impasto sta insieme.
  4. Inserisci il rabarbaro senza schiacciarlo. Quando la composta è fredda, aggiungila a cucchiaiate e incorpora con poche pieghe. L’idea è lasciare l’impasto leggermente marezzato, non perfettamente uniforme. Se nel frattempo si ammorbidisce troppo, mettilo in frigo per 15 minuti.
  5. Forma i filoncini. Dividi l’impasto in due parti e ricava due filoni lunghi circa 25 cm. Sistemali su una teglia rivestita di carta forno e, se vuoi, spolvera la superficie con un po’ di zucchero di canna.
  6. Prima cottura. Inforna in forno statico già caldo a 175°C per 25, 28 minuti, finché i filoni risultano dorati e sodi al tatto. Sforna e lascia intiepidire per 10 minuti.
  7. Taglio e seconda cottura per la croccantezza. Con un coltello seghettato taglia i filoni in diagonale, ottenendo biscotti spessi 1, 1,5 cm. Rimettili sulla teglia, appoggiati sul lato tagliato.
  8. Asciuga in forno. Rimetti in forno a 160°C per 12, 15 minuti, girandoli a metà cottura. Devono diventare asciutti e croccanti. Lasciali poi raffreddare del tutto su una gratella: è in quel momento che fanno davvero “crack”.

I miei consigli

Se il rabarbaro rilascia molta acqua, allunga la cottura di 2, 3 minuti. La composta deve risultare ben densa: se è troppo liquida, l’impasto tende ad appiccicarsi e i biscotti perdono croccantezza.

Per il taglio, punta sui filoni tiepidi. Da caldi si sbriciolano facilmente, mentre da freddi rischiano di spezzarsi in modo irregolare. Un coltello seghettato, qui, aiuta davvero.

Se li vuoi ancora più “secchi”, dopo la seconda cottura spegni il forno e lasciali dentro 10 minuti con lo sportello appena socchiuso. È un trucco semplice che torna utilissimo nelle giornate umide.

Varianti

Con mandorle: aggiungi 60 g di mandorle a lamelle nell’impasto, insieme allo zucchero. Danno un morso più rustico e un profumo che si sposa benissimo con il limone.

Rabarbaro e zenzero: unisci 1 cucchiaino di zenzero in polvere (oppure 10 g di zenzero candito tritato fine) alla farina. La nota speziata esalta l’acidità del rabarbaro senza coprirla.

Versione “più agrumata”: sostituisci metà scorza di limone con scorza d’arancia e aggiungi 1 cucchiaio di succo d’arancia nella composta a fine cottura. Il risultato è più rotondo, e ancora più primaverile.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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